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Aspettando l’Ospedale Unico

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Riceviamo e pubblichiamo

Abbiamo appreso questa mattina le dichiarazioni rilasciate alla stampa dall’avvocato Consorti, legale di un gruppo che starebbe progettando il nuovo ospedale di Pagliare. Tre punti, in particolare, meritano a nostro giudizio un articolato commento.

Afferma l’avvocato Consorti: «Si sta pensando al tipo di struttura ospedaliera da realizzare e già si parla di un punto di ricerca che verrebbe realizzato all’interno del presidio ospedaliero legato a un punto di eccellenza sanitario nazionale».

È logico dedurne che la Regione abbia inviato dei dati e delle indicazioni alla Orrick, rappresentata dall’avvocato Consorti! Poiché l’inserimento di un centro di ricerca all’interno di un semplice ospedale di primo livello non può essere frutto di una decisione dei soli costruttori/finanziatori. Ci chiediamo per quale il presidente Ceriscioli non ne abbia mai parlato, e perché i dettagli dovrebbero restare per ora segreti. Magari si potrebbe trattare di un centro di ricerca militare, o addirittura di un segreto di Stato!

Continua l’avvocato Consorti: «Inoltre si dovrà definire cosa inserire nel presidio, quindi i diversi dipartimenti, e sarà previsto un accordo con la Regione Abruzzo, trattandosi di un nosocomio di confine, che sicuramente andrà ad attingere anche dal bacino abruzzese».

Il discorso si fa a questo punto strano ed interessante. Strano perché si è già deciso di inserire un centro di ricerca ma ancora non si sa neppure quali dipartimenti o reparti ci saranno: un po’ come comprare prima un garage e poi decidere quante macchine dovranno entrarci dentro. L’affermazione interessante è quella per cui la quale questo ospedale andrà ad attingere anche al bacino abruzzese: finalmente si avvalora quello che il comitato sostiene da nove mesi, ossia che il bacino di utenza dell’AV5 è molto più ampio in quanto non limitato ai semplici residenti, qualcun altro ne ha preso atto… ma allora dovremmo metterci anche i turisti!

L’ultimo punto però spegne molti entusiasmi: «Per ora c’è un progetto di massima e presto verrà avviato un confronto con Palazzo Raffaello che lo valuterà». Il legale spiega come «ad oggi ci sia solo una richiesta di accesso agli atti inviata dagli studi legali al direttore generale dell’Asur Alessandro Marini, al direttore dell’Area Vasta 5 Cesare Milani e alla giunta regionale, alla quale avrebbe risposto solo l’ufficio patrimonio ed urbanistica dell’Asur affermando che non è di sua competenza il possesso di questi dati. Elementi necessari al fine di calcolare i costi di manutenzione e di consumo delle strutture ospedaliere».

Allora si ripresenta la domanda iniziale. Su quali basi la Orrick sta elaborando il progetto? Sta facendo tutto di propria iniziativa decidendo da sola quali reparti andranno o non andranno a Pagliare, su questioni che dovrebbe essere la Regione a decidere? Poniamo a questo punto l’ultima domanda, ben articolata. Vogliamo sapere, e crediamo che i cittadini tutti ne abbiano più diritto dei centri di affari, trattandosi della sanità del nostro territorio, cosa la Regione non ci fa sapere, il perché tutti questi misteri, il perché Ceriscioli e Marini non abbiano risposto alla richiesta di accesso agli atti, ed infine se questi atti e questo progetto esistano o meno.

11 novembre 2019

Il Presidente del Comitato

Salviamo il Madonna del Soccorso”


Dr. Nicola Baiocchi

San Benedetto del Tronto, 2019-11-11

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